Fisiognomica del viso

La fisiognomica del viso è, per me, un’arte.

Negli articoli precedenti abbiamo parlato dei piedi e della loro forma, per capire qualcosa di più della persona che abbiamo davanti.

Oggi scriviamo qualcosa sul viso. Ogni essere umano è unico e ha una conformazione del viso basata sull’energia vissuta e attuale. Ho studiato antichi testi cinesi e, nel corso dei miei 28 anni di lavoro, sono sempre stato affascinato dalle forme e dalle proporzioni dei visi delle persone che sono venute a trovarmi in studio. Tanti anni fa ho seguito anche un seminario col grande Wataru Ohashi di diagnosi orientale, ma il viso ha sempre avuto una grossa importanza nell’interpretare i deficit e eccessi di energia di un essere umano.

Il viso è una proiezione esterna del nostro io interiore e il riflesso del nostro universo emotivo. Abbiamo circa 60 cm2di viso e vi garantisco che ci sono più informazioni che in qualsiasi altra parte del corpo.

Il nostro viso è un affascinante combinazione di strutture genetiche, influenze ambientali e segni originati dalle nostre espressioni abituali. Ho letto una frase su un testo che mi ha fatto riflettere molto, e forse farà riflettere anche voi.

Dalla nascita ai 25 anni hai il viso che ti ha dato tua madre. Dai 25 anni ai 50 crei il tuo viso.. e dai 50 in avanti hai il viso che ti meriti.

Se ripetiamo continuamente una qualsiasi espressione, per anni, essa finirà col segnare il nostro viso. Esempi ce ne sono tantissimi.

Come la forma del viso stesso è di grosso aiuto per capire la tipologia caratteriale dell’individuo. Il viso quadrato è il viso di un leader, di un atleta, di un soggetto forte  fisicamente. Un viso rettangolare di un manager, un aristocratico nella vita. Un viso tondo è un amante della mondanità. Ovale è solito di un diplomatico e presentatore. Ci sono visi triangolari molto intelligenti, acuti e mentali.

Forme di visi ce ne sono abbastanza e a ognuno serve un approccio diverso e anche il trattamento deve essere appropriato. A chi usa molto la mente, durante il trattamento ci vorrà una spiegazione dettagliata di quella che si sta facendo. A chi usa la fantasia, come il viso tondo, avrà  bisogno di una descrizione del trattamento non in modo scientifico ma in modo affascinante. Chi avrà un viso quadrato, per cui abituato alla forza, sia fisica che mentale, avrà bisogno di un trattamento un po’ più dinamico e duro, un pizzico di forza in più farà loro piacere, perché rispecchia la loro natura.

Oltre alle forme, tenete conto che sul viso abbiamo tantissimi muscoli che ci fanno muovere parti di esso per creare delle espressioni che dicono, senza parole, che cosa in quel  momento stiamo provando.

Il prossimo 20 marzo terrò un seminario di moxa e medicina tradizionale cinese, ma coglierò l’occasione anche per parlare un po’ di fisiognomica.

Fonte:http://www.whybiomag.it/2016/02/27/fisiognomica-del-viso-paolo-vaccaro/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=email_this&utm_source=email