Parliamo di kinesiologia

Tanti anni fa mi sono avvicinato alla Kinesiologia, perché sono un curioso per eccellenza.

Per valutare se una tecnica è valida ed efficace la devo conoscere, provare in maniera un po’ maniacale. Sulla salute psicofisica ed energetica di un essere umano non bisogna mai essere indifferenti a quello che si fa; le persone che vengono a trovarmi in studio sono molto preziose e cerco di costruire per loro un trattamento personale, come un abito su misura.

Non uso mai una tecnica sola. Il trattamento spazia dal massaggio Thai allo Shiatsu, dalla reflessologia plantare a parti della antica medicina Vedica. Posso usare la Moxa in base alle stagioni e, in qualche modo, manipolare l’energia della persona.

Ma devo essere onesto: ho incontrato nel 2000 un medico di Milano, Ruggero Dujany (omeopata agopuntore e kinesiologo) che mi ha insegnato a usare la tecnica kinesiologica in maniera semplice ed efficace. Con poche prove di forza si ottengono risposte molto precise su come sta il nostro bellissimo e sofisticato circuito energetico.

La Kinesiologia è una tecnica molto giovane. Un medico americano (Goodheart) visitando un paziente problematico, trovò che i suoi muscoli in certi momenti erano forti e in altri erano deboli e questo dipendeva solo da quello che faceva e diceva al paziente.

La scoperta non ha incuriosito solo me, ma medici e studiosi in tutto il globo. Continuando ad analizzare questo fenomeno scoprì che la variazione di tensione muscolarecostituiva un linguaggio con la quale poteva dialogare con il paziente. In poche parole la kinesiologia, per mezzo di questi “test muscolari”, permette di interrogare il corpo.

La tecnica mi incuriosiva sempre di più perché potevo applicarla a qualsiasi metodo usassi sulle persone che venivano a trovarmi in studio; infatti poi venne chiamata dal dottor Dujany kinesiologia applicata, proprio perché era applicabile a molte tecniche.

Personalmente in studio testo le persone prima e dopo il trattamento, per rendermi conto del cambiamento energetico avvenuto. La kinesiologia applicata accelera i tempi, offre valutazioni immediate, riconosce e distingue alterazioni funzionali ed energetiche, anche prima di manifestazioni evidenti e chiare, per cui prima che avvengano danni.

Col passare del tempo si scoprì che ogni muscolo del nostro corpo è strettamente collegato a un organo o a un viscere e la sua forza o debolezza denuncia lo stato energetico di ognuno di essi. Vi faccio alcuni esempi: i muscoli deltoidi situati sulle spalle sono legati strettamente all’energia dei polmoni. I muscoli tensori all’esterno delle cosce a disturbi dell’intestino crasso, i pettorali sternali e clavicolari a stomaco e fegato. Il muscolo Psoas è un anti ansia ed è legato all’energia renale.

Potrei elencarli tutti ma qui sopra diventerebbe lunga. Per cui, cari amici e care amiche, la kinesiologia può esserci di grosso aiuto per la nostra salute!

Fonte: http://www.whybiomag.it/2016/04/07/parliamo-kinesiologia-paolo-vaccaro/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=email_this&utm_source=email